Don Giulio Facibeni
6 ottobre 2009
1884 – 1958 Cappellano militare ed eroe della carità, seppe essere punto di riferimento per tutti i poveri di Firenze.
1884 – 1958 Cappellano militare ed eroe della carità, seppe essere punto di riferimento per tutti i poveri di Firenze.
1866 – 1932. Madre di famiglia, terziaria francescana, visse con una grande intensità spirituale.
1917 – 1945 1920 – 1945 Uniti nella fede e nella sofferenza: due fratelli profondamente cristiani che seppero divenire eroi della lotta partigiana.
1906 – 1989 Fra Matteo era l’immagine indiscutibile di una povertà radicale e letterale, ma non si permetteva di giudicare gli altri. Un testimone silenzioso e partecipe
1928 – 2002. Discendente da martiri cattolici, fu tenuto prigioniero dal regime comunista vietnamita per tredici anni (nove di isolamento). Sopportò la prova con la forza della sua meravigliosa spiritualità.
1907 – 1944. Amministratore del quotidiano cattolico L’avvenire d’Italia, sposo e padre di 7 figli. Medaglia d’oro alla memoria, Giusto delle nazioni. La diocesi di Carpi ne ha avviato la causa di beatificazione
1901-1925. Laico, si distinse nel servizio ai poveri – beatificato il 20 maggio 1990. Festa 4 luglio
1901 – 1969. Fondatore della famiglia degli oblati e delle oblate del S. Cuore. Il suo nome è legato alla creazione di istituti di assistenza ai più poveri. Di lui si ricorda anche la scelta di donazione della propria sofferenza fino alla morte.
1954 – 2001. Un medico che amava i suoi pazienti con grande generosità ed attenzione. Un padre di famiglia che testimoniò fino in fondo la sua vocazione cristiana nel matrimonio.
1825 – 1888. Cavaliere e abate Francesco Faà di Bruno fu un personaggio che visse la sua rigorosa testimonianza cristiana con modi originali
Il religioso dalla tonaca nera, sdruscita, sulla quale, ricamata, brillava la croce rossa di San Camillo. Costruì il rifugio per i poveri di Via Sammartini a Milano, un grande esempio di umiltà e vicinanza al prossimo.
1880 – 1956. Una delle figure episcopali più forti e originali della Chiesa di Pio XII, figura dimenticata perchè sopraffatta dalla vicenda ecclesiale di don Zeno Saltini e Nomadelfia.