di Mons. Carlo Pedretti
E’ stata inaugurata a Cremona la “Cittadella del volontariato” dalla Fondazione intitolata a Fabio Moreni nel decimo anniversario della sua eroica scomparsa. Erano presenti molti collaboratori, soprattutto giovani, insieme all’anziana mamma Valeria, al Vescovo Dante Lafranconi e al presidente mons. Attilio Arcagni. Il nome di Fabio Moreni è entrato, quindi, anche legalmente nella memoria dei cremonesi, i quali non hanno mai dimenticato il coraggio del giovane industriale che nella primavera del 1993, con altri due volontari, è stato vittima del suo ideale: servire gratuitamente il prossimo. Egli, infatti, era in missione umanitaria in Bosnia Erzegovina, lacerata dalla guerra civile, quando un capo – partigiano locale, oggi condannato al carcere dalla nuova repubblica, lo ha trucidato mentre con il suo automezzo stava raggiungendo la popolazione civile. Era una delle missione organizzate dalla sua iniziativa.
Nella nuova Fondazione, che ha sede in Via Bonomelli 81, troveranno spazio varie opere di solidarietà. Il presidente, infatti, ha dichiarato: “Vogliamo dare una risposta ai bisogni immediati dei più emarginati, nell’intento di operare per il bene comune e di promuovere una cultura della vita che, basandosi sulle leggi di Dio, sappia servire il prossimo”. E’ il testamento spirituale di Fabio, che trova spazi sempre più ampi: le cooperative “Nonsolonoi” per il commercio equo e solidale, “Nazareth” per l’assistenza ai minori, specialmente nel campo della psichiatria grazie alla collaborazione del Consorzio “Solco”.
Innanzitutto verrà realizzata una Comunità socio-educativa per i minori in difficoltà, per immigrati non accompagnati, sottoposti a provvedimenti penali o amministrativi, allontanati dalla famiglia.
La nuova Fondazione opererà in connessione con il Centro di Ascolto della Caritas, con il Centro di Aiuto della Vita, con il Consultorio Ucipem e in sinergia con i servizi pubblici. Rassicuranti per il futuro le dichiarazione della presidente delle cooperative “Solco”, Anna Baldrighi, e del consulente dott. Vincenzo Gagliardi. Nessuna iniziativa di solidarietà sarà estranea alla Fondazione Moreni: anche la “Zolla” troverà casa aperta. Il messaggio del giovane industriale cremonese, testimone di carità cristiana, troverà sempre altri volontari. Di ogni età, ma specialmente giovani.